GILCO UN PO DELLA SUA STORIA

GILCO UN PO DELLA SUA STORIA

( foto concessa da GILCO )

GLI INIZI

Gilco si specializza nella realizzazione di insuperati telai tubolari sino dal 1946 grazie alla genialità progettuale di Gilberto Colombo che, allora giovanissimo, gestisce insieme al padre una azienda di tubi speciali trafilati, con grande utilizzo in aeronautica: la A.L. COLOMBO. L’azienda produce anche i famosi mobili tubolari Columbus, firmati anche da grandi nomi del Bauhaus, e, con lo stesso marchio, tubi per biciclette; il marchio Columbus che è ancora oggi in piena attività come leader del settore dei tubi ultraleggeri per bici di alta gamma. 

Ma Gilberto, anche incoraggiato  dall’ing. Mario Speluzzi, suo insegnante al Politecnico di Milano e tecnico consulente della Scuderia MILAN, iniziò a studiare anche le applicazioni del tubo di precisione nel settore automobilistico, specializzandosi nella progettazione e costruzione di telai innovativi; nacque così la GILCO, atelier che produsse telai per auto fondamentali per il successo di tanti piccoli e grandi costruttori di automobili italiani, che ebbero la possibilità di sostituire i pianali di serie delle auto da loro elaborate con moderni  telai tubolari. I telai che venivano utilizzati prima dell’idea di Gilberto Colombo erano costruiti con elementi in lamiera ripiegata e saldata, e non offrivano la resistenza e la rigidità delle leggere e resistentissime strutture tubolari in acciaio aeronautico create da Gilberto. I telai GILCO sfruttavano infatti le conoscenze sui materiali già applicate in aeronautica, le più recenti tecnologie in fatto di lavorazione dei tubi e sistemi di piegatura a freddo. Questa tecnica permetteva di ottenere vetture rigide che non subivano torsioni ma potevano allo stesso tempo assorbire le sollecitazioni che le alte velocità, e le strade allora molto dissestate, imprimevano al sistema di molleggio.  

Fu grazie a un fortunato incontro con Gilberto Colombo che Enzo Ferrari, quando nel 1946 si mise in proprio, e avviò l’impresa straordinaria della casa del Cavallino, optò da subito per i nuovi telai tubolari. Colombo creò così i telai per tutte le Ferrari costruite dagli esordi fino a tutti gli anni Cinquanta, collaborando spesso anche alla concezione della linea e dei concetti aerodinamici delle carrozzerie, come dimostrano i numerosi disegni ancora conservati dall’Archivio storico Gilco.

Colombo non si fermò certo alla Ferrari ma intrecciò rapporti di consulenza e per la produzione di telai per tutte le case più importanti dell’epoca, sia già affermate, come l’Alfa Romeo, sia nascenti. Come testimonia lo stesso Ermanno Cozza (memoria storica vivente della Maserati) produsse molti telai anche per i fratelli Maserati, iniziando dalla A6 GS 2000 continuando con la 150 S la 200 S la 300 S per citare le più importanti.


COLLABORAZIONI CON PRAPARATORI E COSTRUTTORI ITALIANI

Ferrari TESTAROSSA telaio GILCO
Ferrari TESTAROSSA telaio GILCO  ( foto concessa da GILCO )
telaio originale Gilco per Cisitalia, esposto ad Autoclassica nel 2016
Telaio originale Gilco per Cisitalia, esposto ad Autoclassica nel 2016 ( foto concessa da GILCO )

GILCO come si diceva,aveva fatto le fortune più che altro dei piccoli artigiani,dei preparatori che si erano cimentati nella costruzione di piccole auto con cilindrate che andavano da 750 cc fino ai 1000 cc. Nel 1947 per la Scuderia MILAN di proprietà di Arialdo Ruggeri realizzò il telaio su meccanica Maserati modello 4 CL/t. Fra l’altro questa auto era dotata di compressore a doppio stadio e ponte posteriore a ruote indipendenti  ma in gare ebbe solo ritiri.Altri clienti importanti furono Sergio Mantovani che richiese un telaio GILCO per la sua FIAT 1100 SPORT con carrozzeria BARBERO,Angelo Gerosa e Rinaldo Bossini che utilizzò il telaio su un motore SIATA. Anche OSCA,GIANNINI,PATRIARCA,CISITALIA STANGUELLINI e ALFA ROMEO(  la bellissima SUPERGIOIELLO ) usarono i telai di Colombo così come per lo stilista ZAGATO che tale collaborazione merita un discorso più approfondito.Per Zagato aveva realizzato subito dopoguerra una serie di sport denominate MARINELLA e DANIELA.In più per il Salone dell’automobile di Torino del 1950 costruì uno spider dotato di meccanica FIat 1100.

ALFA ROMEO CABI CATTANEO 6C 2500
ALFA ROMEO 1900 SPIDER COLLI
ERMINI 1100 Sport
ERMINI SPORT ALA D’ORO
ERMINI 357
ERMINI 1100 SILURO
FERRARI 125 S
FERRARI 125 GPC
FERRARI 166 MM BARCHETTA
FERRARI 166 COUPE’
FERRARI 166 COUPE’ VIGNALE
FERRARI 212 S
FERRARI 250 MM
FERRARI 250 GT
FERRARI 340 MEXICO CARRERA PANAM.MEXICO 1952
FIAT 1100 S MARINO
FIAT 1100 SPORT ZAGATO
FIAT 1100 S COMIRATO SILURO MILLE MIGLIA 1948
FIAT STANGA 750
FIAT GILCO 1100 SPORT
FIAT 1100 SILURINO
FIAT GIANNINI 750 TESTA SIATA
FIAT LAUREATI BARCHETTA MILLE MIGLIA 1955
FIAT GHIA COUPE’ 1500 GT
GIAUR 750 SPORT CHAMPION
GOLDMANINI BARCHETTA MOTTO
GPG 2000 BARCHETTA COLLI
LANCIA PAGANELLI
LANCIA APRILIA PAGANELLI
MARDAL 750 SPORT GIANNINI FONTANA
MASERATI A6 GCS
MASERATI 150 S
MASERATI 200 S
MASERATI 300 S
OSCA COMIRATO SPECIAL GILCO
PANHARD 750
PANHARD BERLINETTA COLLI
S.I.A.T.A 750 SPIDER
S.I.A.T.A. 1500 COUPE’ SPECIALE MOTTO

 

In dettaglio altri modelli dove ci sono più informazioni


 

MARDAL  Marzotto-Dal Moro

Voluta da Marzotto Umberto e da Dal Moro questa vetturetta monta motore GIANNINI e telaio GILCO carrozzata FONTANA.Partecipa nel 1952 al Giro di Sicilia e nel 1953 alla Mille Miglia.In questa ultima corsa verrà modificata nella carrozzeria a secondo dei regolamenti


 

BERNARDINI

Il pistoiese Mario Bernardini dopo essere stato un buon pilota diventa costruttore usando la meccanica FIAT e iscrivendo le sue vetture a alcune corse con il nome di FIAT BIASCI,Nel 1951 costruisce una monoposto con telaio GILCO e motore ERMINI per partecipare alla corsa toscana Massarosa-Monte Quiesa arrivando secondo assoluto per poi ripetersi nel 1952 con la stessa vettura alla Bologna Raticosa.In queste gare le sue auto erana state iscritte come FIAT ERMINI

SIATA

La Fiat-Siata 1.500 Coupé Speciale fu commissionata alla casa torinese dal pilota automobilistico Ovidio Capelli al principio degli anni Cinquanta, e la sua nascita fu ufficialmente registrata a Milano nel 1954.

La Fiat-Siata Speciale, che montava un motore Fiat, partecipò alle Mille Miglia del 1954 e del 1955.

 

Mille Miglia 1955
Fiat-Siata-1500-Coupe-Speciale
Fiat-Siata-1500-Coupe-Speciale
Mille Miglia 1954

MARINO BRANDOLI

Marino Brandoli mette a punto questa bellissima barchetta che ancora oggi partecipa alla Mille Miglia rievocativa.Da un disegno di Giovanni Michelotti la carrozzeria Motto di Torino costruisce l’auto avvalendosi di telaio tubolare GILCO.Partecipa alla Mille Mlglia del 1955 ( numero gara 014 ) e 1956 e a altre gara come la Aosta San Bernardino

Fiat Marino Brandoli
Fiat Marino Brandoli

GOLDMANINI BARCHETTA

Questa magnifica barchetta carrozzata da Motto con motore FIAT 1100 e telaio tubolare GILCO con numero di telaio 205064S è stata ritrovata e completamente ristrutturata da mani esperte grazie anche numerosi disegni dell’epoca.Ha partecipato a alcune gare negli Stati Uniti con il pilota Max Goldman  unica certa Watkins Glen 1955 ritirato).Nel 2015 grazie al magnifico restauro ha vinto il primo premio al Concorso Eleganza di Blenheim Palace. Sarà presente a Chantilli Arts & Elegance di Settembre 2017

Goldmanini-Barchetta-MOTTO Chantilly Arts & Elegance 2017

GPG 2000 ( GIANNI PIETRO GENOVA )

Pietro Gianni costruisce questa barchetta con telaio GILCO motore STOEWER 2000 cc e carozzeria COLLI.Partecipa alla Mille Miglia del 1948 con l’equipaggio Campanella (pseudonimo NEMO) Gianni ritirandosi dopo essere stati in buona posizione nella classe 2000.Il motore poi fu sostituito con un 1400 poi portato a 1700 da STANGUELLINI.L’auto partecipa poi alla Coppa Consuma del 1952 e vince la gara in salita  Recco-Uscio nel 1952 sempre con Nemo.

GPG 2000
Gianni Pietro Genova GPG 2000

ALFA ROMEO 6C 2500 CA-BI CATTANEO SUPERGIOIELLO

Nel 1949 l’ingegnere Guido Cattaneo titolare della CA-BI intraprese il progetto della realizzazione dì una versione speciale dell’Alfa Romeo 2500 denominata poi CATTANEO SUPERGIOIELLO.Disegnata da GHIA con telaio tubolare di grosso diametro fornito dalla GILCO di Gilberto Colombo.Partecipa sia nel 1997 che nel 2001 al Concorso Di Eleganza a Villa D’Este.#chassis 0064251

Alfa Romeo Supegioiello GHIA
Alfa Romeo Supegioiello GHIA ( foto concessa da GILCO )

COMIRATO

Nel Febbraio del 1948 Comirato ordinò alla GILCO di Colombo un telaio tubolare per costruire una vettura a motore FIAT 1100 in grado di lottare alla pari con la STANGUELLINI 1100.L’auto fu messa a punto giusto per partecipare,arrivare 1° di classe e 2° assoluta alla Mille Miglia del 1948 insieme alla Sig.ra Lia Dumas sua moglie grazie anche all’inclemenza del tempo.La vettura partecipò nello stesso anno a altre gare perlopiù cronoscalate di minore importanza riuscendo tuttavia a ottenere dei piazzamenti di riguardo.Nel 1949 partecipò alla Mille Miglia con una nuova vettura sempre con telaio GILCO senza però ripetere l’exploit dell’anno prima ritirandosi.Continuò a gareggiare con entrambe le vetture ottenendo piazzamenti in diverse corse e decise poi di sostituire il motore FIAT della vettura del 1949 con un OSCA.Rivendette poi anni dopo l’auto al conte Brandolini.

COMIRATO Fiat GILCO Mille Miglia 1948
  • ERMINI

  • Ermini GILCO Mille Miglia 1948
    Ermini GILCO Mille Miglia 1948

    Ha partecipato alle seguenti corse:1948  FIRENZE FIESOLE – MILLE MIGLIA- CIRCUITO DELLE CASCINE

 

Nel 1953 nasce la Maserati A6 GCS/53 con telaio Gilco carrozzata Fantuzzi

IN GARA

Dopo il positivo debutto, avvenuto nelle corse italiane nella primavera del 1953 (alla Mille Miglia la A6 GCS/53 n.2040 di Giletti/Bertocchi, numero di gara 525, arrivò sesta assoluta e prima di classe), l’attività della A6GCS proseguì in ogni latitudine con crescente successo e contribuì non poco alla formazione di una nuova generazione di piloti affermandosi come vettura perfettamente rispondente alle esigenze del momento. Nel ’54 alla Mille Miglia, ad esempio, Luigi Musso sulla n.2043 (numero di gara 500) conquistò il terzo posto assoluto.Accanto alla spider di serie, alla quale va ascritto integralmente il successo del modello, furono realizzate alcune varianti. In ordine di importanza vanno collocate al primo posto le tre (o quattro) berlinette di Pinifarina; quindi va segnalata la spider n°2054 carrozzata da Frua, e la n°2049 che Tony Parravano fece allestire da Alfredo Vignale

Maserati A6 GCS/53 FANTUZZI Mille Miglia 2015 CHASSIS 2072
Maserati A6 GCS/53 FANTUZZI Mille Miglia 2015 CHASSIS 2072
Maserati A6 GCS/53 FANTUZZI Mille Miglia 2015 CHASSIS 2072
Maserati A6 GCS/53 FANTUZZI Mille Miglia 2015 CHASSIS 2072

Maserati A6 GCS/53 FANTUZZI
Maserati A6 GCS/53 FANTUZZI
Maserati A6 GCS/53 FANTUZZI Mille Miglia 2014
Maserati A6 GCS/53 FANTUZZI Mille Miglia 2014 CHASSIS 2080

 

FIORDELISI

FIORDELISI TELAIO GILCO
FIORDELISI TELAIO GILCO

PANHARD COLLI  CREPALDI BERLINETTA

Panhard Dyna GILCO # Chassis 008145
Panhard Dyna GILCO # Chassis 008145

Esemplare unico chiamata anche” Disco volante” vista la somiglianza con l’Alfa Romeo omonima ha partecipato alle Mille Miglia degli ani 1952 1953 1954 1956

 

PANHARD 750

PANHARD-750-SPORT-COLLI-Chassis-#-306529
PANHARD-750-SPORT-COLLI-Chassis-#-306529

 

 

 

 

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