Ala D’Oro telaio n° 214184

Ala D’Oro telaio n° 214184



Nel 1938 Franco Bertani, un gentleman driver e campione italiano nella classe 1100 cc, è a capo delle Officine Reggiane di Reggio Emilia che durante la guerra produceva componenti per gli aerei. Finita la guerra, nel 1946, fonda la Carrozzeria Ala d’Oro che si occupa di carrozzare le prime Stanguellini sia di produzione che da competizione.

La carrozzeria Ala d’Oro di Reggio Emilia nel 1946 realizzò, una barchetta a due posti su base Fiat 1100, che successivamente venne dotata di un hard top, molto simile ad una cabina di pilotaggio, disponeva di un motore 4 cilindri in linea da 1089 cc con monoblocco in ghisa e testata in lega leggera di derivazione Fiat 508 C. La potenza massima era di 45 CV a 6000 giri/min., che salirono a 60 CV a 6000 giri/min. nel 1948, con alimentazione 1 carburatore invertito Zenith 32 VIMB, 2 carburatori Weber 32 DR3 nel 1948.

Il telaio era a longheroni in lamiera d’acciaio stampata con traverse di irrigidimento, sempre di derivazione Fiat 508C, con sospensioni anteriori a ruote indipendenti con triangoli trasversali inferiori, braccio oscillante superiore, molle elicoidali ed ammortizzatori idraulici e sospensioni posteriori a ponte rigido con balestre longitudinali, ammortizzatori idraulici e barra stabilizzatrice. I freni erano a tamburo sulle quattro ruote.

Curiosamente solo negli anni 1948 e 1949 risultano iscritte autovetture Ala d’Oro, anche se il modello era una Stanguellini Fiat 1100 spider, infatti le altre furono iscritte o come Fiat o come Stanguellini.

Mille Miglia del 1947:

n° 100 Cacciari / Fabbri, Fiat 1100 Hard Top Carr. Ala d’Oro, categoria Sport, cilindrata inferiore a 1100 cc, non classificato.

Mille Miglia del 1948:

n° 82 Terigi / Berti, Stanguellini S1100 Spider Carrozzeria Ala d’Oro, categoria Sport, cilindrata inferiore a 1100 cc, 3º posto di classe ed il 4º assoluto.

n° 29 Braga / Baistrocchi, Fiat 1100 Spider Carrozzeria Ala d’Oro, categoria Sport, cilindrata inferiore a 1100 cc, 16º posto di classe ed il 29º assoluto.

n°1022 Scotti / Pieratelli  Ermini 1100 Sport Ala D’Oro ritirato

Mille Miglia del 1949:

n° 520 Montanari / Montanari, Stanguellini 1100 Carrozzeria Ala d’Oro, categoria Sport, cilindrata inferiore a 1100 cc, non classificato.

n° 549 Bettinazzi / Nissotti, Stanguellini 1100 Spider Carrozzeria Ala d’Oro, categoria Sport, cilindrata inferiore a 1100 cc, non classificato.

Mille Miglia del 1955: 

n°517 Senni  Ermini 1100 Sport Ala D’Oro ritirato

 

 

Vediamo intanto in dettaglio alcune auto che si sono fregiate del nome Ala D’Oro,prima fra tutti questa Fiat Ermini 1100.

 

FIAT 1100 M.M. ERMINI SPORT 1948

telaio n° 214184  motore 106880 d’uff.

 

L’auto nasce nel 1938 come Fiat 1100 berlina,subito dopo la guerra nel 1945 l’auto torna di proprieta’ del concessionario fiat scotti di firenze (targa fi 41333) che tra l’inverno del 1947 e i primi mesi del 1948 trasforma l’auto in sport.

La trasformazione non riguarda solo il tipo di carrozzeria ma e’ anche strutturale in quanto il telaio viene scatolato per aumentare la rigidita’ ed  aggiunto un telaietto tubolare che dal parafiamma originario rinforza tutto l’avantreno facente anche funzione di sostegno per la carrozzeria. Questo sistema  tipico delle carrozzerie con brevetto ALA D’ORO riconoscibili dalla profilata carrozzeria che riprende appunto la sezione di un’ala d’aereo. Cosi’ allestita l’auto viene motorizzata con un Fiat 1100 bialbero Ermini (amico e concittadino di Scotti) , e partecipa con Giancarlo Scotti (figlio di Renato) alla Mille Miglia del 1948 con il numero di gara 1022 in categoria sport (con targa prova della concessionaria) durante la quale l’auto viene danneggiata pesantemente sia nel frontale che nel posteriore.

Scotti decide di vendere l’auto nel 1949 dopo aver fatto annotare la sostituzione del motore con numerazione d’ufficio 106880. Il nuovo proprietario Camillo Rossi  di  Montecatini Terme porta l’auto incidentata alla vicina carrozzeria Mariani di Pistoia che ne modifica sia la parte anteriore che la parte posteriore incidentate nella configurazione attuale. Nell’ ottobre del 1949 Rossi fa annotare la variazione della  carrozzeria da chiusa a sport e dei numeri dei posti da 4 a 2 e del tipo di auto da 1100 a 1100MM con nuova (targa PT 8548).

con questo allestimento partecipa alla Coppa Toscana numero di gara 1207 in coppia con un meccanico dell’officina Ermini (Bruno Cambini) per testare la bonta’ dell’acquisto appena effettuato. Rossi cede l’auto nell’ottobre del 1950 a Bertuccelli Oberdan di Viareggio un pilota locale e viene rilasciata nuova licenza di circolazione (targa LU 14368). L’auto nell’aprile del 1952 torna a Firenze da Bisenzi Delio meccanico con (targa FI 58288). Nell’ottobre del 1953 l’auto viene venduta a Pellizzola Enrico di Ferrara con nuova (targa FE 21882). Nel dicembre del 1953 l’auto cambia di nuovo proprietario al signor Magnani Italo autista di Ferrara. Magnani nel 1955 presta l’auto a Federico Senni per partecipare alla Mille Miglia con numero di partenza 517.

Infine l’ultimo passaggio di proprieta’ nel febbraio 1956 con cui l’auto viene definitivamente venduta a Federico Senni possidente di Ravenna con nuova (targa RA 26210).

L’auto continua ad essere usata dal Senni e viene equipaggiata con ruote a raggi alla fine del 1956 .Negli anni a seguire l’auto viene trascurata fino ad essere  abbandonata ormai malconcia in un deposito nella meta’ anni 60′ fino al suo ritrovamento nei primi anni 90′.

Fiat 1100 MM ERMINI Sport Mille Miglia  1948 Cat.Sport Scotti Pieratelli TARGA PROVA Si noti le profonde ammaccature dovute a incidente sia nell’anteriore che nel posteriore

 

                                           

Fiat 1100 MM ERMINI Sport Coppa Toscana 1949 Rossi Cambini
Fiat 1100 MM ERMINI Sport Mille Miglia 1955 Senni
L’auto come è stata ritrovata negli anni 1990
La Fiat 1100 Ermini In una delle ultime immagini prima di essere abbandonata
Fiat Ermini Mille Miglia 2016 telaio n° 214184  motore 106880
Fiat Ermini Mille Miglia 2016 telaio n° 214184  motore 106880
Fiat Ermini Mille Miglia 2016

 

 

 

 

 

Voglio ringraziare il mio concittadino Eugenio Ercoli che mi ha messo a disposizione il materiale per scrivere questo post

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